A Long Way Home

L’altro giorno si parlava con Socia del passato. Questo stop, questo blocco surreale pandemico del tempo e dei ritmi, ci ha portato ad essere in qualche modo riflessive e rivalutanti.

Ho sempre avuto un rapporto contrastato con il passato che in ogni momento della mia vita ho sempre visto come l’età dell’oro.
Prima era sempre meglio. Ero più libera, più artistica, più divertente, più divertita. Più giovane.

Il fatto è che non è vero.
Perché sì, ero tutte quelle cose. Ma ero quelle cose immersa in altre cose veramente di merda. Ma parecchio. Il fatto è che le cose di merda le ho sempre considerate marginali, non pertinenti.
Così a un certo punto, quando me ne sono resa conto, ho un po’ fatto piazza pulita. Ho cancellato cose, ho smesso di scrivere, ho smesso di interessarmi di teatro, ho ridotto persino di molto le mie incursioni cinematografiche. Ho deciso insomma che le altre vite erano altre vite e quella nuova era un’altra cosa. Un’altra cosa nostalgica, comunque. Perché c’era sempre quella roba che prima ero “più”.

Poi sono successe cose. La prima è successa nell’ottobre del 2018 e credo che la persona che era con me non si sia neppure resa conto fino in fondo della portata dell’evento. è successo che – del tutto inaspettatamente – una sera ho incontrato casualmente un fanciullo e abbiamo iniziato a parlare, di qualunque cosa. Una di quelle robe che ti capitano quando sei ragazzino, che inizi e poi sono le 5 di mattina e sei ancora lì. Uno degli argomenti di discussione era il fatto che non scrivevo, il che gli sembrava strano.
L’ultima cosa è successa poco prima del blocco pandemico, quando mi sono ritrovata a raccontare una storia in un microfono davanti a un sacco di gente. E mi sono divertita. Tanto.

E così si iniza a fare pace con il passato, con quello che si era, con quello che si è, con le vite precedenti, con quelle attuali.

E nel 2018 avevo ricominciato a scrivere.
Le cose le avevo pubblicate qui. Privatamente, offline, lontano da sguardi indiscreti.
E il blog era diverso, pulito, nuovo. Eppure, in qualche modo, arriva da qui

3 risposte a "A Long Way Home"

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